
non mi sono mai spiegato una mia avversione: non sopporto le previsioni del tempo tendo a provare fastidio anche verso chi le segue, ma sono loro il vero oggetto della mia antipatia
non amo chi te le propone con orgoglio e presunzione, sorrido a chi le segue attentamente parto dicendo che sono "metereopatico", sensibile al tempo atmosferico: cambia, cambio io - differenti moods
posto questo, non le sopporto; nè scritte al termine dei quotidiani nè alle spalle dei tiggì
non hanno luogo, ma io dico: cosa ti cambia?!
piove, oh che peccato!, c'è il sole, oh che bello!
condizionano forse vacanze? viaggi? partenze?
portano a cambiamenti negli indumenti da stirare o nel colore da indossare?
chi dice che ci prendono, ci azzeccano... chi ci crede, ma per curiosità e rigore ne consulta più fonti
io tendo a dimenticarle, guardo affascinato quelle correnti d'aria ad alta quota sulla mappa
cerco di associare le parole del metereologo (ma cos'è uno scienziato?!) al disegno e poi... tac, dimenticate!
parlare del tempo atmosferico equivale a giochicchiare con le chiavi in ascensore in presenza di condomini
lo small talking, bello per carità, sublime a volte, ma con il tempo no!
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